CHE FARIO…!

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Che Fario – Itinerario pesca spinning trota native in torrente!

Ci sono giornate in cui capisci che sei mentalmente scarico e che l’unica cura è una giornata di pesca lontano dalla routine quotidiana..
Sabato mattina è capitato a me.. La notte fatico a prendere sonno e alle 5.30 mi decido.. Oggi si salta il corso e si va a pescare!
Opto per un no kill in Val Sermenza che mi ha regalato qualche bella cattura l’anno passato. L’acqua sicuramente sarà tanta e fredda e so che i pesci sono stati punti in settimana da un mio amico ma le sue foto mi hanno gasato e alle 6.15 precise sono in partenza.
8.50 sono sul posto e dopo un veloce giro di perlustrazione mi rendo conto che l’acqua è veramente tanta e spinge parecchio.. molto di più di quanto mi aspettassi!
Oltretutto è anche fredda quindi i pesci saranno inchiodati sul fondo nascosti tra i sassoni.

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Poco dopo le nove faccio il primo lancio con un minnow da 5 grammi ma la corrente lo spazza via troppo velocemente senza farmi rimanere in pesca.
Provo il Power Tail da 8 grammi ma non ci siamo ancora.. riesco a passare vicino ai sassi ma non in profondità.. Con il 12 grammi invece, sono in pesca ma dopo una decina di lanci non vedo nemmeno un’ombra uscire o inseguire i miei artificiali.
So che i pesci ci sono ma qualcosa non va! Molto probabilmente sto pescando troppo veloce o i pesci sono stati già bucati troppe volte e non ne vogliono sapere di farsi fregare ancora.
Devo cambiare approccio!
Guardo la scatola degli artificiali e le gomme più pesanti che ho sono 3 Black Minnow 90 con testa offshore da 10 grammi. Pescando principalmente in torrenti molto piccoli sono artificiali che uso molto raramente ma in questo momento mi sembra la soluzione migliore.
Qualche lancio per rifarci la “mano” e poco dopo si vede il primo pesce.. una iridea ben pinnata che tirava come un treno!

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Ci siamo.. il morale comincia a salire, comincio a pescare sempre meglio e a capire quello che vogliono i pesci!
Movimenti molto lenti e il black minnow in trattenuta contro corrente.
L’ampiezza del torrente e delle buche mi permettevano di risalire senza farmi vedere e di lanciare a valle facendo una pesca completamente diversa da quella a cui sono abituato.
Arrivo alla bucona che mi ha regalato una bellissima fario l’anno scorso.
Lancio e nemmeno tempo di chiudere l’archetto sento uno stop, ferrata e pesce in canna ma purtroppo non è quello che sto cercando. Una fario autoctona che si slama a pochi centimetri dal guadino.
Rilancio, stavolta nella schiumona e dopo il primo saltello sento la botta che cercavo.
Stavolta è lui.. il pesce di taglia che cercavo!
Tre o quattro ripartenze e dopo un paio di salti riesco a portarla a guadino. CHE FARIO!

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Non è quella dell’anno scorso.. è più grossa e ancora più bella!
Un paio di foto ricordo e via, la vedo piano piano tornare nella sua buca.
Che emozione..

L’emozione che cercavo è arrivata! Quell’emozione che ti cancella settimane di fatiche a lavoro, pensieri e stanchezze accumulate.
La giornata continua e le catture anche.. Ma poco importa, ciò che conta davvero è aver ricaricato le batterie e aver trascorso una magnifica giornata facendo quello che amo.. #PESCARE FA BENE!

Scritto da: Mirko Villa

Mirko Villa

2 commenti su “CHE FARIO…!”

  1. Claudio ha detto:

    Mirko sempre al Top! Grandissimo!!!!

  2. Mirko Villa Mirko Villa ha detto:

    Grazie Claudio!

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